Associazione Agenti e Mediatori Marittimi Ravenna

Agenti Marittimi Agenti Marittimi Agenti Marittimi Agenti Marittimi

Statuto

STATUTO E CODICE ETICO

Titolo 1° - Costituzione, denominazione e scopi.
Art.1
E' costituita, con sede in Ravenna, una libera Associazione apolitica tra i Raccomandatari Marittimi e i Mediatori Marittimi.
L' Associazione assume la denominazione di:
"ASSOCIAZIONE AGENTI MARITTIMI RACCOMANDATARI E MEDIATORI MARITTIMI - RAVENNA", ed ha durata illimitata.

Art.2
L'Associazione non ha scopo di lucro ed ha per oggetto, in via principale ed essenziale, la realizzazione degli scopi primari indicati nel presente Statuto, quali:
a) valorizzare sempre più la funzione delle imprese e dei singoli associati nelle loro diverse specializzazioni, e di favorire una costruttiva collabora-zione fra loro;
b) studiare e possibilmente risolvere, dando la necessaria assistenza, i pro-blemi di carattere tecnico, economico, organizzativo e sindacale di interesse degli associati;
c) rappresentare e/o tutelare presso qualsiasi Ente o Amministrazione pub-blica o privata gli interessi e i diritti morali ed economici della categoria e degli associati;
d) promuovere e/o favorire iniziative che si ritengano comunque utili agli interessi delle categorie associate;
e) provvedere alla nomina e/o designazione di rappresentanti in tutti quegli Enti, Uffici ed Organizzazioni nei quali tale rappresentanza si ravvisi neces-saria o sia richiesta od ammessa;
f) raccogliere ed elaborare tutti gli elementi, notizie e dati relativi a questioni interessanti l'attività esercitata dagli associati, come pure di curare la pub-blicazione di prontuari, monografie e periodici riguardanti l'attività stessa;
g) esercitare tutte la altre funzioni che siano ad essa demandate dalla legge, regolamenti o disposizioni delle Autorità competenti;
h) provvedere allo scambio di informazioni tra gli associati;
i) vigilare che gli associati si attengano a quanto previsto dal Codice Etico e di Comportamento allegato al presente Statuto.
Al fine di agevolare le attività imprenditoriali degli associati, l'associazione può costituire o assumere partecipazioni in società, cooperative o consorzi in genere.
L'Associazione potrà compiere qualsiasi attività complementare alle precedenti che venga giudicata idonea a favorire il raggiungimento degli scopi sociali.
L'eventuale esercizio di attività commerciale, di beni e/o servizi, potrà uni-camente essere svolta a sostegno delle finalità istituzionali dell'Associazione.

Titolo 2° - Associati e loro obblighi.
Art. 3
Possono chiedere di far parte dell'associazione:
a) - imprese o società che esercitano attività di raccomandazione e i cui titolari, institori o legali rappresentanti siano legalmente iscritti nell'elenco dei Raccomandatari Marittimi tenuto dalla C.C.I.A.A. di Ravenna;
b) - imprese o società che esercitano l'attività di mediazione nei contratti di utilizzazione o compravendita di navi, i cui titolari, institori o legali rappre-sentanti siano iscritti nei ruoli dei mediatori marittimi della C.C.I.A.A. di Ra-venna;
c) - agenti di compagnie Aeree;
d) - imprese o società che esercitano l'ingaggio, l'arruolamento o la gestione di equipaggi di navi volandiere e di linea i cui titolari, institori o legali rap-presentanti siano legalmente iscritti nei registri tenuti dalla C.C.I.A.A. di Ravenna.

Art.4
La domanda di iscrizione va presentata al Consiglio Direttivo dell'Asso-ciazione e deve contenere la necessaria documentazione, che certifichi quanto previsto dall'Art.3.
Ogni impresa deve inoltre comunicare il nominativo del proprio rappresen-tante in seno all'Associazione, il quale è titolato a partecipare alla vita asso-ciativa; detta persona deve essere scelta nell'ambito delle seguenti figure:
- rappresentante legale;
- institore;
- dirigente;
- socio e/o amministratore;
dell'impresa stessa.
Al fine di garantire la continuità nella partecipazione alla vita associativa il rappresentante designato dall'azienda, in caso di proprio impedimento, può farsi sostituire, con delega scritta, da altra persona scelta nell'ambito delle figure aziendali sopracitate.
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione deve esprimere il proprio parere entro 30 giorni dal ricevimento della domanda.

Art.5
La domanda di iscrizione impegna l'associato all'osservanza delle norme contenute nel presente Statuto ed al pagamento della quota di iscrizione e delle quote associative nelle misure e nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo, anno per anno.
Non è previsto il rimborso delle quote ai soci che recedano o vengano radiati.
L'iscrizione si intende a tempo indeterminato salvo disdetta da darsi almeno tre mesi prima della chiusura dell'anno sociale, a mezzo lettera raccoman-data A.R..
Ad ogni associato verrà consegnato un certificato attestante la sua iscrizione all'Associazione, documento che egli si impegna a restituire qualora, per qualsiasi causa, venisse a cessare la sua appartenenza alla medesima.
E' pure data facoltà all'associato di fregiare la propria carta da lettere con l'emblema dell'Associazione.

Art.6
La qualifica di associato si perde:
a) per dimissioni, le quali, però, non esonerano l'associato dagli impegni assunti, se non nei modi e termini di cui all'art.5; nel caso di contributi as-sociativi straordinari, suddivisi in più anni, l'associato è comunque tenuto a proseguire i versamenti fino alla scadenza;
b) per cancellazione, che viene deliberata dal Consiglio Direttivo, in seguito alla perdita da parte dell'associato dei requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione o per perdita dei diritti civili dell'associato;
c) per espulsione, che viene deliberata dal Consiglio Direttivo per morosità nei pagamenti delle quote associative;
d) per radiazione, che viene deliberata dal Consiglio Direttivo su proposta del Collegio dei Probiviri nei confronti dell'associato che si sia reso indegno di appartenere all'Associazione o che comunque abbia compiuto atti contrari agli interessi morali e materiali dell'Associazione o che non abbia rispettato quanto previsto dal Codice Etico e di Comportamento.
I provvedimenti di cancellazione, espulsione e radiazione dell'Associato vanno comunicati all'interessato mediante lettera raccomandata.
Avverso tali provvedimenti è ammesso ricorso all'Assemblea Generale, con lettera raccomandata da indirizzarsi al Presidente, entro 30 giorni dalla data di ricezione del provvedimento stesso.
Entro 30 giorni dalla data di ricezione del ricorso, il Presidente è tenuto a convocare l'Assemblea Generale affinchè deliberi insindacabilmente e definitivamente in merito.

Titolo 3° - Organizzazione.
Art.7
Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea Generale;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Vice Presidente;
e) il Collegio dei Revisori dei Conti;
f) il Collegio dei Probiviri.
Tutte le cariche sono gratuite e possono essere assunte soltanto dagli associati.

Art.8
L'Assemblea Generale è l'organo fondamentale dell'Associazione ed è composta da tutti gli associati in regola con i pagamenti delle quote asso-ciative.
In caso di impedimento del proprio rappresentante designato, di cui all'art.4, gli associati possono farsi rappresentare mediante delega scritta:
- da altro associato;
- da altra persona, della stessa impresa associata, purchè in possesso di uno dei requisiti di cui all'art.4, 2° comma; ciò limitatamente a casi saltuari ed in via eccezionale.
Ogni associato non può essere portatore di più di una delega.
L'Assemblea Generale ha il compito di:
a) esaminare i problemi di ordine generale interessanti gli associati ed ema-nare direttive sull'attività dell'Associazione;
b) eleggere i componenti il Consiglio Direttivo, determinandone il numero;
c) eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri;
d) deliberare sulle attività dell'Associazione;
e) approvare annualmente i rendiconti Preventivi e Consuntivi;
f) deliberare sui ricorsi ai provvedimenti di cancellazione, espulsione e radia-zione di associati presi dal Consiglio Direttivo;
g) deliberare su tutti gli argomenti che sono di sua competenza per legge e per statuto e che siano posti all'ordine del giorno.

Art.9
L'Assemblea Generale è convocata dal Consiglio Direttivo, in via ordinaria, almeno una volta all'anno; in via straordinaria, ogni qual volta il Consiglio Direttivo - a maggioranza - lo ritenga necessario o quando ne sia fatta motivata richiesta da almeno 1/4 dei voti spettanti agli associati che abbiano diritto di partecipare all'assemblea.

Art.10
La convocazione dell'assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, sarà fatta a mezzo di lettera raccomandata o telex o telefax o altro mezzo di comu-nicazione elettronico, digitale, informatico da inviarsi agli associati almeno 10 giorni prima di quello fissato per la riunione e dovrà contenere gli argo-menti da trattare, il giorno, l'ora e il luogo della riunione in prima e seconda convocazione.
In casi di particolare urgenza il termine suddetto può essere ridotto a 5 gior-ni.
L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente dell'Associazione, assistito da un Segretario, che può essere persona non associata, e le deliberazioni devono constare da verbale, redatto nell'apposito libro, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
In caso di assenza del Presidente, l'assemblea è presieduta dal Vice Presidente.

Art.11
L'assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è valida qualunque sia l'argo-mento da trattare, in prima convocazione, quando sia presente o rappre-sentata la metà dei voti più uno spettanti a tutti gli associati; in seconda con-vocazione, qualunque sia il numero dei voti presenti o rappresentati.
Ogni associato ha diritto ad un voto ai sensi dell'art. 2532, secondo comma, del Codice Civile.
Gli associati con oltre dieci dipendenti regolarmente iscritti a libro paga, per i quali viene versata la deliberata contribuzione all'Associazione, hanno di-ritto a voti supplementari come di seguito indicato:
- da 11 (undici) dipendenti fino a 20 (venti) dipendenti un voto supple-mentare;
- da 21 (ventuno) dipendenti e oltre due voti supplementari.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti o rappre-sentati.
Le votazioni dell'assemblea in tema di nomine devono essere fatte con scru-tinio segreto; in tutti gli altri casi, il Presidente stabilisce il sistema di vo-tazione.
In caso di assemblea elettiva, il Consiglio Direttivo approva un regolamento per le elezioni, da inviare insieme alla convocazione dell'assemblea.

CONSIGLIO DIRETTIVO
Art.12
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri, i quali durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Fa parte, inoltre del Consiglio Direttivo, membro di diritto senza diritto di voto, anche il Presidente immediatamente precedente che prende il nome di "Past President".
Se nel corso del triennio vengono a mancare uno o più componenti, eccezion fatta per il Past President, il Consiglio stesso ha facoltà di provvedere alla propria integrazione tenendo presente la graduatoria precedente dei non eletti.
I componenti così designati restano in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio stesso.

Art.13
Il Consiglio Direttivo ha il compito di:
a) eleggere il Presidente;
b) eleggere il Vice Presidente, su indicazione del Presidente;
c) nominare le Commissioni interne;
d) nominare o designare i rappresentanti dell'Associazione scelti normal-mente fra gli associati in tutti quegli Enti, Uffici o Organizzazioni in seno ai quali tale rappresentanza si ravvisi necessaria o sia richiesta ed ammessa; le persone nominate hanno l'obbligo di mantenersi in stretto raccordo con il Presidente dell'Associazione per seguirne gli indirizzi;
e) deliberare sull'adesione o iscrizione dell'Associazione ad Enti e ad Associazioni aventi finalità interessanti le Aziende Associate;
f) deliberare sull'accettazione delle domande di iscrizione;
g) deliberare sulla cancellazione ed espulsione degli associati, nei casi di cui all'art. 6 lettere b) e c);
h) deliberare sulla radiazione degli associati, sentita la proposta del Collegio dei Probiviri all'uopo interpellato;
i) stabilire gli importi dei contributi e delle quote associative, nei limiti previsti dal bilancio di previsione, nonchè le modalità di applicazione e di esazione nei confronti degli associati;
l) stabilire gli importi che i Raccomandatari Marittimi avranno cura di ver-sare all'Associazione, per ogni nave agenziata. Tale contributo associativo è variabile in base alla TSL (Tonnellata di Stazza Lorda);
m) curare l'ordinaria amministrazione dell'Associazione con facoltà di delega al Presidente;
n) approvare i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all'assemblea;
o) deliberare sull'assunzione o il licenziamento del personale dell'Associa-zione, stabilendone le mansioni e i compensi; di nominare il Segretario dell'Associazione;
p) curare il conseguimento dei fini statutari, in armonia con le deliberazioni dell'Assemblea;
q) dare il proprio parere su ogni argomento che gli venga sottoposto dal Presidente;
r) adempiere a tutte le altre attribuzioni previste dalla legge e dal presente statuto;
s) variare l'indirizzo della sede sociale nell'ambito del Comune di Ravenna.


Art.14
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno ogni tre mesi, non-chè tutte le volte che lo riterrà utile, oppure quando ne sia fatta domanda dalla maggioranza dei suoi componenti.
La convocazione è fatta a mezzo di avviso scritto con preavviso di almeno 48 ore, salvo casi di comprovata urgenza.
Le adunanze sono valide quando intervenga la maggioranza dei componenti.
Le deliberazioni devono essere annotate in apposito libro verbali e sono pre-se a maggioranza dei voti presenti.
Ogni consigliere ha diritto ad un voto. Le votazioni sono normalmente pa-lesi; sono invece segrete quando ciò sia richiesto dal Presidente o da 1/3 dei Consiglieri. A parità di voti, nelle votazioni palesi, prevale il voto del Presidente; nelle votazioni segrete la parità comporta la reiezione della proposta.
I Consiglieri assenti senza giustificazione di legittimo impedimento a più di tre riunioni consecutive, decadono dalla carica e il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli fino alla successiva assemblea generale, tenendo presente quanto stabilito all'art.12.


PRESIDENTE
Art.15
Il Presidente dell'Associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo ed è rieleggibile per non più di due mandati consecutivi.
La durata della sua carica coincide e non può superare quella del Consiglio Direttivo che presiede.
Il Presidente ha la firma sociale e rappresenta l'Associazione, tanto nei rap-porti interni che in quelli esterni.
Spetta al Presidente:
- presiedere l'assemblea, in conformità a quanto previsto dal precedente art.9, ponendo all'ordine del giorno gli argomenti deliberati dal Consiglio Diret-tivo;
- convocare e presiedere il Consiglio Direttivo, in conformità a quanto previsto dal precedente art.14, fissando gli argomenti all'ordine del giorno;
- dare esecuzione alle deliberazioni dell'assemblea e del Consiglio Direttivo;
- proporre la candidatura di un Consigliere per la nomina a Vice Presidente;
- incaricare a suo giudizio, uno o più membri del Consiglio Direttivo a seguire "particolari problematiche" nell'interesse degli associati.
Il Presidente rimane obbligato a riferire sui risultati conseguiti dai Consiglieri incaricati in Consiglio Direttivo;
- vigilare sulla disciplina;
- adempiere a tutte le altre funzioni che gli siano delegate dal Consiglio Direttivo.


VICE PRESIDENTE
Art.16
Il Vice Presidente dell'Associazione è il Vice Presidente del Consiglio ed è rieleggibile per non più di due mandati consecutivi.
Il Vice Presidente ha il compito di coadiuvare il Presidente nella conduzione del governo dell'Associazione.
In assenza o impedimento del Presidente tutte le mansioni a lui affidate spet-tano al Vice Presidente.


COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Art.17

Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da 3 membri effettivi i quali no-minano fra essi un Presidente e due supplenti.
I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti sono eletti dall'Assemblea Generale fra gli associati, durano in carica due anni e sono rieleggibili.
I Revisori effettivi devono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo alle quali possono partecipare senza diritto di voto.
 

Art.18
I Revisori hanno il compito di controllare nella maniera più ampia la ge-stione amministrativa ordinaria e straordinaria dell'Associazione.
Essi si riuniscono almeno una volta ogni tre mesi; riferiscono all'Assemblea ad ogni chiusura di esercizio ed ogni qualvolta lo ritengano necessario con relazione scritta.
Per gli accertamenti eseguiti debbono redigere apposito verbale che sarà an-notato in apposito libro.
 

COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Art.19
L'Assemblea Generale nomina un Collegio di tre probiviri effettivi e due supplenti che durano in carica due anni e possono essere rieletti.
Il Collegio, sciegliendolo nel suo seno, nomina un Presidente.
I Probiviri sono scelti fra i rappresentanti legali, institori e/o dirigenti delle ditte o società associate, che in passato hanno ricoperto incarichi in seno agli organi direttivi dell'Associazione; devono avere almeno 40 anni di età compiuti nel giorno della nomina.
Nel caso di recesso per qualunque causa durante il periodo di carica di un membro effettivo, esso verrà sostituito dal membro supplente più anziano di età.
 

Art.20
Il Collegio dei Probiviri deve essere richiesto di parere consultivo dal Consiglio Direttivo in materia di radiazione degli associati (vedi art.6, lettera d) ).
Il Collegio dei Probiviri ha inoltre il compito di esaminare ed esprimere pa-reri su eventuali richieste relative alla corretta interpretazione delle norme statutarie.
 

GRUPPO GIOVANI
Art. 21

L’Associazione Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi - Ravenna ha facoltà di costituire il “Gruppo Giovani”; nel qual caso il suo Presidente sarà cooptato, senza diritto di voto, in seno al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
 

COMMISSIONI
Art.22
Il Consiglio Direttivo nomina le Commissioni ritenute necessarie per un miglior funzionamento dell'Associazione.
Le Commissioni avranno un massimo di 4 membri che, in parte, potranno essere scelti anche al di fuori dei componenti il Consiglio Direttivo.
Il Presidente della Commissione dovrà essere un Consigliere.
Ciascuna Commissione può utilizzare, a supporto, il personale dipendente dell'Associazione.
Le Commissioni hanno solamente poteri propositivi.
Le Commissioni devono esaminare e sviluppare gli argomenti di loro com-petenza portando le conclusioni al Consiglio Direttivo della Associazione per le decisioni conseguenti.
 

Titolo 4° - Patrimonio sociale e bilancio.
Art.23

Il patrimonio sociale è formato:
a) dai beni mobili e immobili o dai valori che, per acquisti, lasciti, donazioni, o in altro modo, vengano comunque in possesso dell'Associazione;
b) delle somme accantonate per qualsiasi scopo, fino a che non siano erogate.
 

Art.24
Le entrate dell'Associazione sono costituite:
a) dall'ammontare delle quote di iscrizione e dei contributi associativi;
b) dagli interessi attivi e dalle altre rendite patrimoniali;
c) dalle somme incassate per atti di liberalità o per qualsiasi altro titolo.
 

Art.25
L'esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 31 marzo di ogni anno il Consiglio Direttivo compilerà il bilancio consuntivo dell'esercizio precedente ed il bilancio di previsione dell'anno in corso che, accompagnati da una relazione illustrativa, verranno sottoposti all'Assemblea Generale per l'approvazione entro il 30 aprile di ogni anno.
I bilanci di Previsione e Consuntivi sono depositati presso la sede dell'Associazione almeno quindici giorni prima della data stabilita per l'Assemblea che deve discuterne l'approvazione. Salvo diversa disposizione di legge, du-rante la vita dell'Associazione è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitali.


Titolo 5° - Disposizioni generali
MODIFICHE ALLO STATUTO SCIOGLIMENTO LIQUIDAZIONE

Art.26

Le modifiche allo Statuto sociale sono deliberate dall'Assemblea Generale con il voto favorevole di almeno i 2/3 dei voti spettanti a tutti gli associati.
 

Art.27
L'Associazione si potrà sciogliere per esaurimento ed impossibilità inter-venuta di perseguire gli scopi statutari o per volontà degli associati espressa dall'Assemblea con delibera presa a maggioranza di almeno i 2/3 degli iscrit-ti.
Salvo diversa disposizione di legge, allo scioglimento per qualsiasi causa dell'Associazione, il suo eventuale patrimonio residuo verrà devoluto ad al-tra Associazione avente analoghe finalità, o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662.

Art.28
Per quanto non disposto con le norme che precedono, si fa riferimento alle disposizioni di legge. 

 

IL CODICE ETICO 

 

Statuto